La seduta del Consiglio dei ministri n. 192 è durata poco più di un'ora, dalle 19:18 alle 20:26 di martedì 13 ottobre a Palazzo Chigi. Nell'ordine del giorno c'erano l'ex Ilva, i Campi Flegrei, il nuovo Codice della strada, le intese sull'autonomia differenziata. Per chi gestisce uno studio notarile i punti che contano sono due, e sono entrambi di quelli in cui il titolo dice più del contenuto: un decreto legislativo correttivo dei testi unici fiscali, in esame preliminare, e il Documento programmatico di bilancio 2027.
Il comunicato di Palazzo Chigi, che è la sola fonte ufficiale disponibile, è sintetico. Vale quindi la pena separare con cura ciò che si sa da ciò che si dice.
In breve
- Correttivo ai testi unici. Decreto legislativo in esame preliminare, su proposta del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, in attuazione dell'art. 1, comma 6, della legge delega 111/2023. Riguarda otto testi unici, tra cui quello dell'imposta di registro, e corregge anche collocazioni e richiami nei D.Lgs. 141/2026 e 148/2026.
- Il testo non è pubblico. Il comunicato non dice quali articoli vengano modificati. Lo schema sarà disponibile quando arriverà alle Camere per i pareri.
- Documento programmatico di bilancio 2027. Approvato dal Consiglio, conferma gli obiettivi del Documento programmatico di finanza pubblica già approvato dalle Camere. Nel comunicato non ci sono misure fiscali.
- Disegno di legge di bilancio. Per legge va presentato alle Camere entro il 20 ottobre. Il ministro Giorgetti ha detto che la composizione della manovra dipenderà dall'esito della procedura europea sulla clausola di salvaguardia.
- Misure di cui si parla. Estensione dello scaglione IRPEF del 33%, flat tax per i professionisti fino a 100mila euro, prelievo sulle banche: sono indiscrezioni riferite dalla stampa, non confermate da fonti ufficiali.
Il correttivo: che cosa dice il comunicato
Il decreto legislativo interviene sui testi unici del riordino tributario nati dalla delega fiscale: sanzioni tributarie amministrative e penali, tributi erariali minori, giustizia tributaria, versamenti e riscossione, imposta di registro e altri tributi indiretti, IVA, imposte sui redditi, adempimenti e accertamento. Gli interventi riguardano, secondo il comunicato, l'aggiornamento dei riferimenti normativi e la correzione di refusi, oltre al completamento della trasposizione di norme vigenti. Sono poi corrette la collocazione di alcune modifiche e alcuni richiami nei decreti legislativi 141 e 148 del 2026.
Sono parole che dicono poco, e che vanno lette per quello che sono: un lavoro di manutenzione. Non c'è nel comunicato nessun riferimento a nuove aliquote, nuovi adempimenti o nuovi obblighi. Ma nei testi unici, anche la correzione di un richiamo può cambiare il modo di leggere una norma, e per questo il testo sarà da leggere con attenzione.
Perché ai notai interessa il testo unico del registro
Tra gli otto testi unici c'è quello dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti, cioè il D.Lgs. 1° agosto 2025, n. 123, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 12 agosto 2025. È la raccolta delle regole su cui si calcola la tassazione degli atti che lo studio redige ogni giorno.
La sua applicazione è slittata. L'art. 4, comma 5, del D.L. 31 dicembre 2025, n. 200, ha spostato dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027 la data indicata dall'art. 205 del testo unico, e lo stesso decreto ha fatto lo stesso per i testi unici su sanzioni, tributi erariali minori, giustizia tributaria e versamenti e riscossione. Per le imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026) e per gli adempimenti e l'accertamento (D.Lgs. 141/2026), la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 8/E del 6 ottobre 2026 indica lo stesso 1° gennaio 2027.
Il quadro, in pratica, è questo: la nuova disciplina entra in applicazione fra meno di tre mesi, e il correttivo serve a sistemarla prima. Il testo, dopo l'esame preliminare, dovrà passare per i pareri parlamentari. Secondo la procedura richiamata dal comma 6 della legge delega, le Commissioni hanno trenta giorni per il parere, prorogabili di venti su richiesta. Il calendario fa pensare che il decreto debba essere definitivo prima della fine dell'anno, ma è una nostra deduzione, non una data ufficiale.
Che cosa non sappiamo
- Quali articoli cambiano. Non lo dice il comunicato, e la nota di ANCE, che pure riassume il Consiglio dei ministri, riporta gli stessi elementi.
- Se tocca le norme sugli atti notarili. L'intervento sul testo unico del registro può riguardare le norme sulla tassazione degli atti oppure solo rinvii e coordinamenti. Va letto lo schema.
- Se tocca le norme sul trust, sulle successioni o sulla liquidazione delle formalità del D.Lgs. 148/2026, che abbiamo trattato nel nostro articolo sul correttivo Omnibus. Il comunicato parla di correzione di collocazioni e richiami, non di modifiche di sostanza: quando uscirà il testo, conviene verificare se quel nostro articolo vada aggiornato.
Il Documento programmatico di bilancio 2027
Il Documento programmatico di bilancio è l'atto con cui il Governo comunica a Bruxelles l'impostazione della manovra. Quello approvato il 13 ottobre, su proposta di Giorgetti, conferma gli obiettivi del Documento programmatico di finanza pubblica approvato dalle Camere. Il comunicato indica solo il tasso di crescita della spesa netta, il parametro con cui le regole europee misurano gli impegni di bilancio: 3,3% nel 2027 e 1,7% nel 2028 includendo l'uso della clausola di salvaguardia nazionale per difesa ed energia, mentre al netto della clausola sono 1,9%, 1,7% e 1,5% nel triennio 2027-2029. Nessuna misura fiscale è elencata.
Il disegno di legge di bilancio è un'altra cosa, e la legge di contabilità pubblica (art. 7, comma 2, lett. d, della legge 196/2009) prevede che sia presentato alle Camere entro il 20 ottobre. Nell'audizione sul Documento programmatico di finanza pubblica del 12 ottobre davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, riferita dall'ANSA, il ministro Giorgetti ha detto che la composizione della manovra sarà definita alla luce del completamento della procedura europea sulla clausola di salvaguardia, e sull'esito della trattativa con la Commissione ha aggiunto: «Non so se ce la faremo». Ha anche detto che l'iperammortamento sarà prorogato e rafforzato.
Le indiscrezioni, per quello che valgono
Intorno al documento, Il Post ha riferito alcune ipotesi che circolano: portare da 50mila a 60mila euro il limite dello scaglione IRPEF con aliquota del 33%, alzare da 85mila a 100mila euro di ricavi il limite del regime forfettario per le partite IVA, introdurre un prelievo sulle banche. Nessuna di queste misure compare nei documenti ufficiali che abbiamo letto, e la fonte stessa le presenta come intenzioni o possibilità senza attribuirle a una fonte precisa.
Un conto, però, può aiutare a capire la portata della prima ipotesi. Se l'aliquota del 33% valesse fino a 60mila euro, anziché 50mila, sui 10mila euro di reddito compresi tra le due soglie si applicherebbe il 33% invece del 43%, che è l'aliquota dell'art. 11 del TUIR per i redditi più alti. La differenza è di dieci punti su 10mila euro: al massimo mille euro l'anno per contribuente, prima delle addizionali, risparmio pieno raggiunto da chi ha un reddito di almeno 60mila euro. È un'illustrazione aritmetica, non una stima della misura, che potrebbe avere una forma diversa.
Quanto alle misure che riguardano il lavoro quotidiano dello studio, nelle fonti ufficiali che abbiamo letto non compaiono interventi su casa, imposte d'atto o successioni.
Che cosa conviene fare, per ora
- Non pianificare su indiscrezioni: la manovra non esiste ancora come testo.
- Leggere il disegno di legge di bilancio quando arriverà alle Camere, con attenzione a ciò che riguarda registro, ipotecaria, catastale e successioni.
- Seguire lo schema di decreto sul correttivo quando sarà trasmesso per i pareri, con attenzione al testo unico del registro.
- Riverificare entro fine anno i riferimenti normativi usati nella modulistica e nelle procedure dello studio, perché dal 1° gennaio 2027 i testi unici entrano in applicazione.
Domande frequenti
Il correttivo cambia le imposte sugli atti?
Non lo sappiamo. Il comunicato parla di aggiornamento di riferimenti normativi, correzione di refusi e completamento di trasposizioni, e non indica gli articoli modificati.
Quando sarà disponibile il testo?
Quando lo schema di decreto sarà trasmesso alle Camere per il parere. Non c'è una data ufficiale.
La manovra 2027 prevede misure sulla casa o sulle successioni?
Nelle fonti ufficiali che abbiamo letto, no. Il disegno di legge di bilancio non è ancora stato presentato.
Le notizie su IRPEF e flat tax sono confermate?
No. Sono indiscrezioni riportate dalla stampa. Vanno verificate sul testo del disegno di legge.
Fonti
- Governo italiano, Comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 192 del 13 ottobre 2026
- ANCE, sintesi del Consiglio dei ministri n. 192
- Legge 9 agosto 2023, n. 111, art. 1, delega fiscale (Normattiva)
- D.L. 31 dicembre 2025, n. 200, art. 4, differimento dei testi unici (Normattiva)
- D.Lgs. 1° agosto 2025, n. 123, testo unico imposta di registro e altri tributi indiretti (Normattiva)
- Legge 31 dicembre 2009, n. 196, art. 7, termini del ciclo di bilancio (Normattiva)
- ANSA, Giorgetti: «La manovra sarà definita dopo la chiusura della procedura Ue» (12 ottobre 2026)
- Il Post, Il governo è indietro sulla legge di bilancio (14 ottobre 2026)
Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono l'esame del caso concreto.
— La Redazione, 13 ottobre 2026
